Data: 11/07/2026
Ora: 19:30
Baglio Di Stefano
installazione di Roberto Andò e Mimmo Paladino
attraverso le parole di Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello
e la voce di Toni Servillo
progetto sonoro di Hubert Wastkemper
progetto scenografico di Luigi Ferrigno
ROBERTO ANDO’. AUTORITRATTO, LE ORESTIADI
a cura di Vincenzo Trione
Opening
Progetto per Gibellina Capitale italiana dell’arte contemporanea
Un progetto inedito per Gibellina Capitale dell’arte Contemporanea, volto a raccontare e mettere in scena quel rapporto inscindibile tra arte e teatro che ha segnato la storia di Gibellina e del suo Festival. Una storia fatta di contaminazioni e di linguaggi artistici, che, mischiandosi, diventano unici. Un’installazione tra suono, immagine e parola, per rinnovare quell’esperienza lunga 45 anni, in cui il Teatro e l’arte sono sempre stati l’uno a fianco dell’altra. “Qui la vita non è altrove” l’installazione tra arte, musica e parola di Roberto Andò e Mimmo Paladino dedicata a Gibellina, a partire dai testi di Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello con la voce di Toni Servillo. Due artisti simbolo della città di Gibellina, Roberto Andò regista di cinema e teatro, che è stato tra i primi direttori artistici del Festival delle Orestiadi, che consacrò con la sua visione internazionale il Festival come progetto che metteva in relazione i diversi linguaggi della contemporaneità e Mimmo Paladino che con la sua “Montagna di Sale” immaginata come scenografia dello spettacolo “La sposa di Messina” ha promosso l’immagine di Gibellina e il suo rapporto con l’arte nel mondo, così vicini alla città di Gibellina e al progetto di Ludovico Corrao, oggi insieme creano un’installazione inedita per festeggiare l’importante riconoscimento ottenuto dalla Città di Gibellina. Il percorso dedicato a Roberto Andò sarà completato dalla prima tappa di un progetto più ampio dedicato all’eclettico regista dal titolo “Roberto Andò, Autoritratto” a cura di Vincenzo Trione volto a raccontare proprio la storia di quegli anni in cui Roberto Andò diresse il Festival delle Orestiadi, il rapporto con alcuni degli artisti da Bob Wilson a Peter Stein, la scrittura e la messa inscena di alcuni spettacoli unici. L’unicità dell’evento si completerà grazie alla lettura del testo “Diario senza date”, letto in scena dallo stesso Roberto Andò con Moni Ovadia con le musiche dal vivo eseguite da Marco Betta e Gianni Gebbia.

