Dar Bach Hamba, Tunisi

 

  • Dar Bach Hamba
    Dar Bach Hamba

    Cortile interno

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    Dar Bach Hamba

    Particolare porta

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    Dar Bach Hamba

    Interno

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    Dar Bach Hamba

    Cortile interno

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    Dar Bach Hamba

    Ceramiche

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    Dar Bach Hamba

    Stanza delle marionette

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    Dar Bach Hamba

    Patio interno

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    Dar Bach Hamba

    Patio interno

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    Dar Bach Hamba

    Particolare della scala

  • Dar Bach Hamba
    Dar Bach Hamba

    Cortile

  • Dar Bach Hamba
    Dar Bach Hamba

    Ballatoio primo piano

  • Dar Bach Hamba
    Dar Bach Hamba

    Cortile

Dal 26 giugno 2000, la Fondazione Orestiadi ha aperto una nuova sede per le attività artistiche a Dar Bach Hamba, un palazzo settecentesco nel cuore della medina di Tunisi. L’ampio edificio ospita un’esposizione permanente improntata alle linee guida del Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina e promuove iniziative artistiche con intellettuali e creativi tunisini invitando all’incontro fra artisti di diverse culture.

Dar Bach Hamba in passato ha avuto diversi proprietari: i Rassā'a, dignitari religiosi insediatisi a Tunisi a partire dal XV sec., la famiglia Naccache, ed infine è stata la residenza di Hammouda Ibn Abdelaziz, il celebre storico di Ali Pacha, morto nel 1787.

Acquisita due anni dopo dalla famiglia di origine turca Bach Hamba la dimora e la strada di accesso accrebbero nome e prestigio. Nel 1923 divenne sede di una missione di suore francescane che trasformarono le antiche scuderie in cappella, e

allestirono un dispensario e una scuola di cucito nella parte adiacente alla Rue Kouttab el Ouzir.

Dar Bach Hamba mostra aspetti particolari che la distinguono da altre dimore della Medina. L’entrata principale, su Rue Bach Hamba, è costituita da un piccolo cortiletto (un’antica rwa) antistante le antiche scuderie, ora sala di esposizioni temporanee. Lo spazio, fatto pavimentare dalle suore e arricchito da un piccolo giardino, fungeva da ingresso per i cavalli e le vetture dei proprietari giungendo fino all’interno del palazzo, elemento insolito per una dimora intra-mura. La sala espositiva è caratterizzata da un ampio spazio delimitato da archi e colonne, su questo insiste il piano superiore con le stanze per gli ospiti (dar dhiaf).

Il patio centrale rispecchia l’architettura tradizionale ospitando una fontana al centro e due portici disposti ad angolo, sormontati da un colonnato sui quattro lati del piano superiore. Evidenzia una forte influenza italiana nello stile e nella fattura delle bianche colonne di marmo di Carrara, e, si differenzia da altre dimore tunisine che hanno i portici disposti frontalmente. Attorno al patio sono disposti gli uffici e alcuni spazi per l’accoglienza e mostre temporanee. Al primo piano si aprono le sale espositive della collezione permanente del museo.

La Fondazione Orestiadi organizza a Dar Bach Hamba diverse attività artistiche e scientifiche – mostre, recital di poesia, concerti, convegni, ricerche e stage per studenti italiani e stranieri. Nel promuovere inoltre numerose attività culturali per la cittadinanza e le scuole di Tunisi, si conferma come centro di aggregazione per gli abitanti della Medina, svolgendo le attività sociali e civili già avviate dalla missione francescana.

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